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Il benessere di schiena e articolazioni condiziona in maniera importante la vita di ognuno di noi. Dolori articolari, lombalgie, traumi e patologie degenerative possono infatti arrivare a compromettere anche completamente la mobilità di chi ne soffre.

Il dolore articolare è infatti un sintomo anche invalidante di condizioni fisiche molto diversificate, che possono andare dal semplice indolenzimento a vere e proprie patologie e che possono inficiare il benessere quotidiano.

Per dolore articolare si intende una manifestazione dolorosa a carico di una o più articolazioni, in alcuni casi accompagnata da gonfiore, arrossamento e sensazione di calore.
Questi sintomi possono coinvolgere anche la colonna vertebrale, causando lombalgia e riduzione della mobilità.

Le articolazioni

Le articolazioni sono strutture che mettono in reciproco contatto due o più ossa. Ne esistono diverse tipologie:

  • mobili;
  • semimobili, ovvero caratterizzate dalla possibilità di compiere movimenti limitati come per esempio l’articolazione della colonna vertebrale;
  • fisse, come quelle delle ossa del cranio e del bacino.

Ogni articolazione mobile è a sua volta circondata e sostenuta da legamenti e dalla cosiddetta capsula articolare, che ricopre l’intera articolazione. La stabilità è garantita anche dai tendini e dai muscoli che si inseriscono sull’articolazione.

Le patologie articolari

In caso di malattia articolare il dolore può presentarsi in modo improvviso (dolore acuto) oppure essere persistente per un lungo periodo di tempo. Può interessare una o più articolazioni e manifestarsi sotto forma di mal di schiena, dolore alle spalle, dolore alla caviglia, dolore al ginocchio, al polso o al piede.

A volte si tratta di lievi disturbi, altre volte di fastidi debilitanti; in ogni caso, è importante individuare le cause dei dolori e trattarle in modo adeguato per ridurre il rischio di conseguenze a lungo termine che possono compromettere la salute e il benessere dell’organismo e la qualità della vita.

Le malattie reumatiche

Il dolore articolare è spesso causato dai cosiddetti reumatismi, o malattie reumatiche. Con questo termine si fa riferimento a condizioni che causano dolore alle articolazioni, ma anche a ossa, cartilagini, tendini, legamenti e muscoli. I reumatismi sono spesso considerati normali disturbi tipici dell’età avanzata.

In realtà le malattie reumatiche sono circa 200 e sono molto diverse tra loro sia per i sintomi avvertiti sia per le cause scatenanti. Per comprendere le dimensioni del problema, basti pensare che in Italia le malattie reumatiche interessano una persona su tre dopo i 65 anni.

Sebbene gli anziani siano la categoria più a rischio, le malattie reumatiche possono manifestarsi a qualunque età soprattutto in caso di obesità, traumi o predisposizione genetica.

Artrite e artrosi

Tra le più frequenti malattie reumatiche ricordiamo l’artrite, che si manifesta con l’infiammazione dell’articolazione, e l’artrosi. Quest’ultima è una condizione frequente negli anziani caratterizzata da una lesione della cartilagine che determina un contatto diretto tra le ossa. Il dolore compare inizialmente in modo intermittente, per poi diventare costante.

Solitamente peggiora con il movimento e si riduce con il riposo. Le articolazioni più colpite sono il ginocchio, l’anca, la schiena (nella zona lombare) e le dita della mano.

L’artrite si può invece manifestare sotto diverse forme, come per esempio l’artrite reumatoide, le spondiloartriti e la gotta.

L’artrite reumatoide è una malattia complessa in quanto interessa, oltre alle articolazioni, anche il tessuto polmonare, i vasi sanguigni e la cute. Questa patologia si manifesta di solito in età fertile, e per le donne che ne soffrono è importante pianificare con attenzione un’eventuale gravidanza.

Le spondiloartriti sono invece un gruppo di malattie che coinvolgono innanzitutto la schiena e successivamente anche le articolazioni periferiche (per esempio l’anca e le spalle). Chi ne soffre lamenta spesso rigidità di schiena.

La gotta è una forma di artrite che si manifesta in seguito a un accumulo di acido urico, che si deposita sotto forma di cristalli nelle articolazioni, causando infiammazione. Si manifesta in modo improvviso con dolore prevalentemente di notte. È più frequente negli uomini tra i 40 e 50 anni, mentre nelle donne si presenta in genere in menopausa.

Quando l’infiammazione interessa le strutture prossime all’articolazione si può andare incontro a:

  • borsite, cioè l’infiammazione delle borse sinoviali, piccole sacche ripiene di liquido che forniscono protezione alle articolazioni, ma anche a muscoli, tendini ecc.
  • tendinite, quando si infiammano uno o più tendini che connettono il muscolo all’articolazione.
Traumi e infortuni

Non va dimenticato, infine, che l’infiammazione può essere conseguente anche a traumi causati da infortuni, per esempio durante l’attività sportiva o in seguito a una caduta. Tale trauma può danneggiare l’osso o le strutture prossime causando distorsioni o lussazioni. In quest’ultimo caso, il trauma provoca lesioni dei legamenti che stabilizzano l’articolazione.

Le articolazioni mobili sono quelle che più facilmente vanno incontro a questo problema e in particolare quella a più alto rischio è l’articolazione della spalla (in questo caso di parla di lussazione della spalla).

Se il dolore non passa e la mobilità dell’articolazione tende a ridursi è importante chiedere consiglio al proprio medico, che in alcuni casi valuterà in prima persona la situazione e fornirà indicazioni sulla terapia; in altri, consiglierà invece una consulenza specialistica da un ortopedico o da un reumatologo.

Gli esami diagnostici

In ogni caso, gli esami strumentali d’elezione per tutte queste condizioni, traumatiche e non, sono l’ RX e la Risonanza Magnetica.

Mediante questi due esami è possibile studiare l’articolazione in maniera più dettagliata – con un esame di secondo livello come la Risonanza – oppure in maniera meno precisa ma più rapida – con la RX – per ottenere una lettura immediata della situazione.

Mentre la radiografia è utilizzata per la valutazione dei traumi o eventuali patologie degenerative già conclamate, la Risonanza Magnetica risulta indispensabile per analizzare “al microscopio” l’articolazione e identificare manifestazioni patologiche agli esordi.

Prevenire i dolori articolari

Lo stile di vita è il primo elemento su cui intervenire per una prevenzione efficace dei dolori articolari. In particolare, si raccomanda di:

  • tenere sotto controllo il peso;
  • praticare regolarmente attività fisica.

L’esercizio fisico, infatti, è raccomandato non solo perché aiuta a mantenere il tono muscolare, ma anche perché favorisce la mobilità articolare. In particolare sono consigliate tutte le attività in acqua perché riducono la pressione sull’articolazione.

Risulta poi fondamentale assumere nella quotidianità una postura corretta. Correggere la postura analizzando eventuali problematiche a livello dei recettori – contatti dentali, articolazione temporo mandibolare, appoggio del piede su tutti – è infatti un fattore molto utile per ridurre il rischio di sviluppare dolori e malattie articolari in particolare della colonna.

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