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Spalla dolorosa: diagnosi e trattamento

spalla-dolorosa

Tabella dei Contenuti

Quando parliamo di spalla dolorosa intendiamo un quadro estremamente frequente, quello che per molti anni è stato sempre classificato come artrite della spalla.

Oggigiorno la moderna diagnostica, sia ecografica che tramite risonanza magnetica, ha portato a definire molto bene tutta una serie di nuove lesioni di cui prima si aveva grosso modo percezione ma che non erano del tutto classificabili.

In questo articolo una descrizione delle patologie articolari degenerative.

anatomia-spalla

La lesione della Cuffia dei rotatori

La più frequente di tutte è senza dubbio la lesione della cuffia dei rotatori. Anatomicamente, l’articolazione della spalla mette in collegamento l’arto superiore con il corpo e lo fa raccordando la cavità glenoidea della scapola alla testa dell’omero.

La cuffia è un insieme di tre tendini che si inseriscono su questa testa e che corrispondono ad altrettanti piccoli muscoli che hanno una funzione di elevazione e di rotazione della spalla.
Parliamo di sovraspinato, infraspinato e piccolo rotondo con il sottoscapolare, 4.º muscolo importante che può essere lo stesso oggetto di patologia.

L’usura a livello della spalla di questi tendini è un fattore noto proprio a causa dell’anatomia della spalla: la cuffia dei rotatori è posta praticamente tra incudine e martello, cioè tra la testa dell’omero e l’ Acromium, la propaggine della scapola che crea questo spazio dove i tendini sono alloggiati e scorrono.

Pensiamo solo a quante volte nella nostra vita utilizziamo la spalla che, ricordiamolo, è l’articolazione più mobile del corpo umano con un’escursione praticamente di 360 gradi: l’usura che questi tendini presentano è quindi spesso causa del dolore che il paziente poi riferisce.

La diagnosi delle patologie della spalla

Solitamente lo step successivo è quello diagnostico con ecografia e risonanza magnetica, dove si evidenziano queste lesioni all’interno del corpo tendineo che sono praticamente allo stadio pre rottura.
Quando la cuffia dei rotatori si strappa, si presenta un quadro clinico decisamente più acuto e invalidante.
Oggigiorno si può pensare di trattare quindi queste patologie in fase pre lesionale, cioè prima della rottura, proprio grazie ad indagini diagnostiche così dettagliate.

diagnosi-spalla
Le terapie rigenerative per una prevenzione secondaria

In questo campo le terapie bio rigenerative giocano un ruolo ormai fondamentale, in particolare quelle da lipoderivati, derivate cioè dal grasso del paziente.
Utilizzando questo tessuto cellulare a capacità rigenerativa siamo in grado di fornire stimoli del tutto simili a quelli prodotti dalle cellule staminali, ovvero cellule non specializzate che hanno la capacità, riproducendosi, di trasformarsi in altri tipi di cellule più specializzate.

Discorso diverso per quello che riguarda le riparazioni delle lesioni più gravi, che necessitano di intervento chirurgico.

Riparare le lesioni della spalla: artrosi

La lesione della cuffia è senza dubbio una delle patologie di tipo traumatico più frequenti, che nella spalla è di solito più appannaggio del soggetto giovane a seguito di stress legati ad attività sportive interattive e di particolare impegno.

La patologia degenerativa tipica è invece quella della persona dai 45/50 anni in poi, dove spesso si presenta una rottura terminale della cuffia dovuta all’artrosi.
Oggigiorno, grazie alle moderne tecniche di artroscopia siamo in grado di effettuare delle riparazioni di questo distretto complesso praticamente in maniera poco invasiva (o mininvasiva che dir si voglia), utilizzando tre/quattro accessi con delle incisioni da circa due/tre millimetri l’una.
All’interno di queste incisioni entrano le cannule collegate con la telecamera e con gli strumenti attraverso cui vengono effettuate le riparazioni.

Lo stato più grave in ambito degenerativo della spalla è rappresentato dall’artrosi gleno omerale, patologia che spesso si associa e interviene dopo le lesioni della cuffia. A fronte di questo quadro clinico la moderna chirurgia protesica è in grado di dare risposte assolutamente adeguate, con margini di recupero della funzionalità decisamente molto buoni.

Le fratture della spalla

Per le lesioni da trauma, la spalla e forse una delle articolazioni che ha la prognosi migliore per le fratture che possono interessare soprattutto l’omero prossimale.

Molte fratture sono composte e possono guarire bene semplicemente con il riposo e l’astensione dall’uso per qualche settimana.

Quando viceversa le fratture sono più scomposte e interessano la superficie articolare interviene la chirurgia e in particolare la moderna chirurgia della sintesi, cioè quelle tecniche che servono a ridurre le fratture, stabilizzarle e consentire un recupero precoce.

a cura di

Ortopedico presso Centro Medico Ponticello

Ortopedia e
Ortopedia pediatrica

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